Massimo Zamboni e Danilo Fatur + Marco Crupi @Biko, Milano

Posted: February 17, 2014 by pamelarondelli in Milan, The Italian Dream
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Marco Crupi (6/10)
Start 22:10 / End 22:45
Apre la serata Marco Crupi con un set dal piglio cantautorale fresco e convincente. Le canzoni affrontano temi come l’anoressia nervosa o il disagio di vivere in una grande città, proposti con tono ironico e leggero. Peccato che la maggior parte del pubblico, arrivato in ritardo, si sia perso questa interessante esibizione.


Massimo Zamboni e Danilo Fatur (7/10)
Start 23:05 / End 24:45
Massimo Zamboni e Danilo Fatur scelgono il Biko di Milano per il loro progetto dal titolo ‘Tira ovunque un’aria sconsolata’. L’esibizione, dai contenuti musicali essenziali e volutamente scarni, ha l’intento di generare malessere e inquietudine. Tutto ha inizio negli anni 60, quando Gualtiero Bertelli cantava ‘Vedrai com’è bello’, celebre canzone interpretata anche da Bruno Lauzi, che parla di lavoro operaio ai tempi del boom economico. La crisi di un popolo e di un’intera economia non può essere un evento improvviso; il presupposto è che i germogli della rovina siano nati in un lontano passato e che si siano accresciuti abbracciando e intrappolando un intero paese quasi ignaro. Sono la musica e la forza della canzone che descrivono e denunciano in ogni epoca questa oscenità. Si ripropongono canzoni dei CCCP – Fedeli alla linea, ma la storica grinta Punk-Rock viene sostituita da sonorità più miti e meno graffianti; lo stesso destino del Post-Punk delle canzoni dei CSI, si incupisce di una nebbia di mistero, dubbio e incertezza. Appaiono sicuramente come dei visionari e dei profeti agli occhi del pubblico.  Infine si ritrova la contemporaneità dei nuovi pezzi di Zamboni, anche questa poco rassicurante. Il suono è affidato alla chitarra di Massimo, alle basi elettroniche, al Chapman Stick di Cristiano Roversi ed ai ciarlatani rumori aritmici di Fatur che percuote padelle e cerchioni di pneumatici (parti integranti del suo abbigliamento surreale). Danilo (la bestia) è quell’elemento ironico necessario: balla e si contorce in una serie di posizioni plastiche irripetibili, scalpita, si inserisce nel pubblico, confabula e suscita ilarità. La voce delicata di Zamboni è l’unico elemento che stride se paragonata alle ruggenti vocalità della Baraldi o alla solennità di Lindo Ferretti. Ed ecco che la profezia annunciata si rende concreta: Zamboni domanda al pubblico aggiornamenti sulle dimissioni di Letta e sull’eventuale conferimento dell’incarico a Matteo Renzi, testimonianza che nulla è cambiato da quel lontano 1967 di Bertelli. Sul palco frasi di Pasolini e monetine per mendicanti ci confermano che nulla è destinato a cambiare.

Venue: Biko
Price: 10,00 €
Setlist: Massimo Zamboni

Milano, 13.02.2014

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