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Giovanni Truppi (6/10)
Start 20:45 / End 21:10
La serata inizia con l’esibizione di Giovanni Truppi mentre il locale è ancora in assestamento e ci sono file ai botteghini. La cornice è quella del tipico cantautore italiano, ma sulla tela si inseriscono originali macchie di colore che lo caratterizzano: l’ironia “caustica”, la personalità istrionica e la ricercatezza dei testi.

Progetto Panico (7/10)
Start 21:10 / End 21:50
Il  pubblico è già in grande fermento quando iniziano a suonare i secondi della serata; gli spettatori vengono subito travolti da un “pogo” frenetico sulle prime note scatenate della loro performance. La comunione fragorosa di tutti i luoghi comuni del Punk, dell’Hardcore, del Reggae e dello Ska, si trasforma in uno stile vincente e originalissimo. L’occhio esperto di Karim Qqru si è posato di recente sulla band spoletina, tanto da affidarsi la produzione artistica del loro primo album (“Vivere stanca”) che uscirà il prossimo 20 marzo.


The Zen Circus (8/10)
Start 22:00 / End 23:50
La tappa milanese del tour “Canzoni contro la natura” si può considerare uno strepitoso successo con il sold out dell’Alcatraz. Gli Zen sanno benissimo che dopo una così lunga assenza dal palco (di oltre un anno) devono placare la famelica crisi di astinenza dei numerosi fan che per l’occasione sono irrequieti e trepidanti. Dopo una breve intro iniziale, “Canzone contro la natura” sancisce l’inizio ufficiale del delirio che si protrarrà per tutto il resto del concerto: urti, scontri, onde e urla sotto al palco sono motivo di grande orgoglio per Appino e soci, che incitano il pubblico a dare ancora di più. La crisi d’astinenza va curata con i pezzi che stanno più a cuore ai fan, proprio quelli che danno più dipendenza, quindi nella scaletta non possono mancare i brani storici: “Vent’anni”, “Andate tutti affanculo”, “Figlio di puttana”, “Gente di merda” e l’immancabile “Canzone di natale” (versione senza Abdul, che, a detta del trio, sarebbe stato arrestato e rimpatriato di recente). Ci deliziano anche con una vera chicca dal passato: “Mexican requiem” dal loro primo album del 1999 “About thieves, farmers, tramps and policemen”. Accolto con entusiasmo l’ultimo singolo “Viva”, che viene praticamente cantata a squarciagola dalla prima all’ultima parola. A completare il quadro Karim se ne esce di nuovo con il suo caro washboard che strapazza come un invasato, mentre Ufo lancia occhiate beffarde e Appino sbiascica frasi in dialetto pisano che non sa bene come concludere. Poche battute del tg di Lercio dividono la performance dagli ultimi bis e si arriva al termine dell’esibizione con lo storico “Nati per subire”. La forza di questo gruppo risiede proprio nella sua semplicità, non importa se sul palco si sbaglia un attacco o si stona una nota, la voglia di far divertire, divertirsi e fare un gran “casino” è il motore di tutta la performance. Gli oltre 15 anni di lavoro, e i più di 1000 concerti eseguiti in Italia e all’estero, li hanno ripagati finalmente di un grande successo, alla faccia dei Talent Show!

Venue: Alcatraz
Price: 14,50€ su TicketOne
Setlist: Zen Circus

Milano, 13.03.2014

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